Recupero del sottotetto: una buona idea per un nuovo spazio abitativo
Recupero del sottotetto: una buona idea per un nuovo spazio abitativo
Il recupero del sottotetto, con degli interventi che permettono di creare un ulteriore spazio abitativo, o creare una nuova unità abitativa, è una grande opportunità che si può realizzare con un investimento non troppo dispendioso.
Prima di iniziare a progettare un intervento di questo tipo, è bene dare uno sguardo a cosa prevede in merito la disciplina nazionale e regionale.
Gli aspetti fondamentali a cui prestare attenzione sono due: l’ altezza e l’ ampiezza degli spazi, affinché siano rispettati i requisiti igienico sanitari minimi che permettono di rendere abitabili gli spazi.
Il decreto ‘Salva Casa’ poi convertito con legge n. 105 del 2024, ha previsto uno specifico regime di deroga alle precedenti norme in vigore dettate dal Decreto Ministeriale 5 luglio 1975: in particolare è previsto quale limite minimo in altezza 2,40 metri (precedentemente fissato a 2,70 per le stanze, ed a 2,40 metri solo per corridoi, disimpegni, bagni e ripostigli).
Per quanto riguarda l’ ampiezza, il citato Decreto ‘Salva Casa’ ha previsto quali metrature minime per gli appartamenti monostanza 20 mq gli immobili destinati ad una sola persona e 28 mq per quello per due persone .
Queste deroghe, che resteranno in vigore fino ad eventuale nuovo provvedimento di riforma generale che ridefinisca i requisiti di abitabilità degli immobili, sono ammesse però solo nelle ipotesi in cui gli spazi siano oggetto di interventi di ristrutturazione che comportino un miglioramento delle condizioni igienico sanitarie o siano ubicati in edifici interessati da intervenenti di recupero edilizio e di miglioramento delle condizioni igienico sanitarie.
Proprio per questo è interessante la possibilità di effettuare lavori finalizzati al recupero del sottotetto, in quanto permetteranno di renderlo abitabile, sempre osservando i requisiti minimi, in deroga alle precedenti norme, più stringenti in materia di altezza ed ampiezza dei vani.
Non va dimenticato che un intervento di questo tipo può beneficiare delle detrazioni fiscali del 50% per gli immobili adibiti a prima casa ed al 36% per seconde e successive case, detrazione da fruire in dieci rate di pari importo su un massimale di spesa di 96.000 per ogni unità immobiliare.
In abbinamento al bonus ristrutturazioni si può fruire anche del bonus mobili per le spese sostenute per arredare tali spazi, detrazione che permette di recuperare il 50% su una spesa massima di 5000 euro, sempre da fruire in dieci rate. Il bonus mobili è riconosciuto sull’acquisto di mobili, arredi e grandi elettrodomestici purche questi ultimi siano di classe energetica A+ (o classe A per i forni).
Tali detrazioni rimarranno fruibili in tali termini anche per il 2026, mentre dal 2027 scatterà una riduzione: pertanto questo è il momento opportuno per progettare e realizzare i lavori per recuperare il vostro sottotetto.
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