Milano, addio al “Lucchetto Selvaggio”: operazione decoro e nuove regole per le Keybox.
Milano segna un punto di svolta nella gestione del decoro urbano e dell’accoglienza turistica. Da lunedì 5 gennaio 2026, la Polizia Locale, in coordinamento con il Nuir (Nucleo Intervento Rapido), ha avviato una vasta operazione di rimozione delle keybox (o lockbox), le cassette portachiavi installate abusivamente su elementi dell’arredo pubblico.
Il bilancio delle prime 48 ore parla chiaro: circa settanta dispositivi rimossi, con il Municipio 5 (area Navigli e dintorni) in prima linea con quaranta tagli. L’operazione non è che l’inizio di una stretta che interesserà progressivamente tutta la città, dai quartieri della movida al centro storico.
👉🏻Il nuovo quadro normativo: cosa è cambiato
La rimozione forzata è l’attuazione pratica di una delibera del Consiglio comunale dello scorso 4 dicembre 2025, che ha modificato il Regolamento di Polizia Urbana (in particolare l’articolo 90). La misura mira a tutelare il patrimonio pubblico da un uso privatistico non autorizzato e a migliorare il decoro delle strade.
👉🏻Le regole attuali prevedono:
• Divieto assoluto su suolo pubblico: È vietato agganciare keybox a pali della luce, segnaletica stradale, rastrelliere per bici e recinzioni pubbliche.
• Intervento senza preavviso: Gli agenti possono procedere al taglio e alla rimozione immediata del dispositivo senza dover avvisare il proprietario.
• Sanzioni pesanti: I responsabili rischiano multe che vanno da 100 a 400 euro, a cui si aggiunge l’addebito delle spese di intervento e smaltimento effettuate dal Comune.
Sicurezza e identificazione: il tema del “De Visu”.
👉🏻Oltre al decoro, il provvedimento si intreccia con le recenti direttive del Ministero dell’Interno e del Consiglio di Stato.
La prassi del “self check-in” puramente meccanico (chiave in cassetta senza controllo) è oggi considerata critica sotto il profilo della sicurezza sussidiaria.
Secondo le norme vigenti, l’host ha l’obbligo di identificare l’ospite e trasmettere i dati al portale Alloggiati Web entro 24 ore. In assenza di un incontro fisico, l’identificazione deve avvenire tramite strumenti digitali certificati che permettano un riconoscimento visivo in tempo reale (come videochiamate o sistemi biometrici), garantendo la corrispondenza tra il documento e la persona che accede all’immobile.
👉🏻Le alternative per i proprietari
Per adeguarsi alla nuova normativa senza rinunciare alla flessibilità degli affitti brevi, i proprietari hanno a disposizione diverse strade:
1. Sistemi Smart Lock privati: Installazione di serrature elettroniche o tastiere numeriche sulla porta dell’appartamento o, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale, sul portone comune.
2. Reception diffusa: Utilizzo di servizi di “Key Storage” presso attività commerciali convenzionate (bar, edicole, negozi) che gestiscono il ritiro delle chiavi e il controllo dei documenti.
3. Check-in delegato: Affidamento dell’accoglienza a società di servizi professionali che garantiscono la presenza fisica al momento dell’arrivo dell’ospite.
4. Keybox in aree private: Resta possibile utilizzare le cassette portachiavi se installate all’interno della proprietà privata (androni, cortili o sulle porte degli alloggi), sempre nel rispetto del regolamento condominiale.
👉🏻Una città più ordinata
L’operazione riflette una tendenza già vista in altre metropoli europee e italiane, come Roma e Firenze, dove la proliferazione di piccoli contenitori metallici sugli arredi storici era diventata un tema di vivibilità urbana. Per Milano, il messaggio è chiaro: lo spazio pubblico non può essere un’estensione logistica dell’attività ricettiva privata.
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